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Conservativa - Citino-Pagni
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CONSERVATIVA

Otturazioni di carie e ricostruzioni estetiche, i materiali di oggi hanno fatto passi da gigante, e richiedono protocolli precisi ed una esecuzione impeccabile, scopri la differenza di un restauro di successo!

Ho i denti sensibili al caldo e al freddo (o al dolce) è una carie?

Ci sono molti motivi che possono portare ad avere denti sensibili alla temperatura o alle sostanze dolci. Solo una visita specialistica potrà aiutarti a capire il problema che ti sta dando fastidio. Non aspettare che il problema peggiori perché nel tempo insieme al problema crescerà anche la complessità dei trattamenti necessari per risolverlo. Agire presto significa invece trattamenti più semplici, poco costosi e meno invasivi.

Cos’è la carie?

La carie (singolare e plurale: carie) è una patologia del dente causata da batteri specifici detti cariogeni che mediante la produzione di acidi erodono la superficie del dente creando un buco. È stato recentemente dimostrato che i batteri cariogeni si trasmettono da madre/padre a figlio/a perciò è importante che se soffrite o avete sofferto di carie riduciate il contatto tra la vostra saliva e quella dei vostri figli (cucchiaio, ciuccio, baci). È facilitata da una igiene orale inadeguata e da una dieta ricca di carboidrati/zuccheri e normalmente attacca le zone del dente più difficilmente raggiungibili dallo spazzolino e dal filo interdentale come gli spazi tra i denti, i solchi sul tavolato occlusale, i fori ciechi e le radici scoperte del dente. La progressione è normalmente lenta nello smalto essendo questo il materiale più duro del nostro corpo che riveste la superficie del dente. Quando la carie giunge nella dentina la progressione può accelerare e raggiungere il nervo del dente causando infezione e necrosi.

Come si diagnostica una carie?

La diagnosi di una lesione cariosa non è sempre semplice e immediata. Si usano diversi sistemi per capire se un dente possa essere cariato o meno. L’ispezione visiva e tattile è molto dipendente dall’operatore. Un operatore scrupoloso può riuscire a trovare carie anche molto piccole o posizionate in zone nascoste, uno meno attento ne troverà evidentemente meno. A completamento della valutazione clinica è possibile usare radiografie o altri strumenti che possono aiutare a trovare lesioni cariose. È importante ricordare che l’igienista può segnalare un problema dovesse rilevarlo ma non è legalmente autorizzato a diagnosticare una patologia.

È meglio curare la carie subito o aspettare?

La diagnosi precoce delle carie è molto importante. In alcuni casi la lesione potrebbe essere talmente piccola che la cura potrebbe risultare più dannosa della lesione; se il paziente è puntuale con i controlli in questi casi è possibile monitorare costantemente la lesione ed aspettare a trattarla. Trattare una carie di piccole dimensioni è comunque una terapia semplice ed economica e non compromette in maniera importante il futuro del dente. Se invece la carie progredisce è possibile che sia necessario devitalizzare o peggio ancora estrarre il dente. Entrambe queste opzioni risultano molto più costose sia in termini economici che di tempo che di tessuti biologici che non ricresceranno più. È possibile ricostruire o sostituire un dente ma non è ad oggi possibile recuperare i tessuti persi a causa della carie.

L’amalgama (otturazioni nere) è dannosa per la salute?

L’amalgama d’argento è un materiale che è stato usato ampiamente in odontoiatria per ricostruire denti cariati. Si tratta di una amalgama di metalli tra cui l’argento ed il mercurio. In particolare quest’ultimo è conosciuto come tra i metalli pesanti più pericolosi per la salute nostra e dell’ambiente. Sono nate molte ipotesi su una possibile correlazione tra le otturazioni di amalgama e problematiche immunitarie e sistemiche. Si ritiene che l’esposizione al mercurio possa dare problemi di neurotossicità, cambiamenti neurocomportamentali, problematiche autoimmuni, stress ossidativo, autismo, alterazioni a livello cutaneo e mucoso, sintomi e disagi sistemici aspecifici, morbo di Alzheimer’s, calcoli renali, disordini della tiroide e sclerosi multipla. La ricerca scientifica non ha ad oggi dimostrato tale correlazione. Questo non vuol dire che non esista ma che è difficile condurre studi adeguati data la bassa incidenza di questi disordini. Come ogni sostanza è la quantità e la durata all’esposizione che può provocare problemi. Per quanto riguarda l’amalgama si sa che ci sono due momenti in cui l’esposizione al mercurio raggiunge livelli alti: il momento in cui l’otturazione viene fatta e le 24 ore successive durante le quali il materiale si consolida ed il momento in cui l’otturazione viene rimossa. È corretto sottolineare il fatto che una volta consolidato il materiale il rilascio di mercurio è stato calcolato essere minimo.

Nel dubbio noi abbiamo da sempre scelto di non usare mai questo materiale per rispetto vostro, nostro e dell’ambiente in cui viviamo. Nei casi in cui una otturazione di amalgama debba essere rimossa abbiamo specifici protocolli atti a ridurre la possibilità di contaminazione sia per il paziente che per gli operatori e protocolli di smaltimento per limitare i possibili danni da contaminazione delle falde acquifere.

A partire dai primi anni 2000 molti paesi hanno cominciato a proibire l’uso di amalgama d’argento principalmente per le problematiche legate all’inquinamento ambientale. L’Italia ha introdotto dall’inizio del 2020 l’introduzione di filtri specifici capaci di rimuovere il mercurio dalle acque aspirate nella poltrona del dentista e la Commissione Europea ha dichiarato di voler proibire l’uso dell’amalgama dal 2030.

Come prevenire la carie?

La prevenzione della carie è molto importante. Le strategie di prevenzione devono includere una accurata igiene orale domiciliare, una dieta adeguata, una valutazione completa dei fattori di rischio e l’introduzione di specifici programmi di mantenimento. Bambini e adulti devono essere divisi a seconda della classe di rischio di appartenenza. I pazienti a maggior rischio dovranno seguire protocolli di mantenimento più serrati mentre quelli a basso rischio potranno accedere a protocolli di mantenimento standard. La distanza tra una seduta di igiene e l’altra è studiata in maniera personalizzata in base al rischio di carie e malattia parodontale.

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